venerdì 29 novembre 2013

Fotografia analogica, un salto nel passato o un balzo nel futuro?

Cambiamento epocale
Sono passati diversi anni da quando ho caricato la mia ultima pellicola in un apparecchio fotografico, all'epoca stavano comparendo le prime digitali che in realtà non offrivano una qualità abbastanza alta da poter immaginare l'abbandono del film, nel corso degli anni il digitale ha saputo però diventare concorrenziale offrendo delle possibilità mai viste prima, ed anche se la qualità della pellicola continuava ad essere superiore, la versatilità del bit ha cominciato a mietere vittime anche illustri, come la statunitense Eastman Kodak che nel 2012, dopo 131 anni di attività, si appella al "Chapter 11" e chiede il fallimento assistito.
Mercato dell'usato
Se tralasciamo quei paesi nei quali l'evoluzione tecnologica è tenuta controllata, possiamo dire che il cambiamento epocale ha toccato praticamente tutti. Io in primis mi sono trovato ad abbracciare le nuove tecnologie dimenticando in un cassetto la vecchia 35mm a pellicola. La maggior parte di questi apparecchi in "disuso" si trovano in scatoloni impolverati, sulle bancarelle dei mercatini delle pulci, in vendita su siti online dove spesso la descrizione ci informa che " ... l'apparecchio era perfettamente funzionante ma dal momento che non pratico più la fotografia analogica da diversi anni non si garantisce il funzionamento...".

Rolleiflex


Ve lo dico io, molti di questi apparecchi funzionano perfettamente, purtroppo la scomodità di utilizzo, in un epoca nella quale nessuno sa più dove acquistare e sviluppare i rullini, portano alcune persone a liberarsi dei loro gioiellini. Questo fenomeno crea però dei vantaggi molto noti ai collezionisti di apprecchi fotografici, come ad esempio il crollo dei prezzi dell'usato analogico.
Il finto analogico
Paradossalmente in questa era digitale ci troviamo tutti, chi più e chi meno, a simulare la fotografia analogica. Partendo da una banalissima trasformazione in bianco e nero di una foto digitale, fino ad arrivare a più complesse lavorazioni tramite i software che simulano pellicola e grana, che effettivamente producono risultati eccellenti.
Un buon prodotto, in termini di marketing, che ha saputo stringere l'occhio ai nostalgici dell'analogico è Hipstamatic, l'applicazione per iphone che simula l'apparecchio analogico in tutto e per tutto, al punto di vendere ai suoi utenti delle pellicole virtuali, con ogniuna le proprie caratteristiche.
Una personalissima conclusione
Abbiamo abbandonato la pellicola, rivoluzionato il modo di fare la fotografia, svenduto i nostri apparecchi analogici, ed ora simuliamo la pellicola che non volevamo più! Tutto ciò ha un senso?
Mi è difficile rispondere, ma per cercare di capire ho fatto una cosa che qualche anno fa non mi sarei mai immaginato di fare: sono andato su internet, mi sono acquistato per pochi soldi una Yashica mat 124g (fine produzione 1985 per intenderci) ho ordinato una pellicola per medio formato in bianco e nero e cinque minuti fa ho caricato il film, la giapponesissima è pronta a scattare la sua prima foto dopo parecchi anni di inattività.
Come finirà questa storia? Non ve lo so dire, di sicuro non sprecherò le dieci esposizioni per fare delle foto a caso come a volte succede con il digitale. Ma non appena troverò delle risposte ve lo farò sapere.
E voi? Non avete mai pensato di tirar fuori l'apparecchio dal cassetto per vedere se ancora funziona?




mercoledì 9 ottobre 2013

Edificio Postale Locarno - Riflessi

E' curioso come gli utenti di flickr siano particolarmente attratti dall Edificio Postale di Locarno. È la seconda volta che ne pubblico una foto e per la seconda volta va a posizionarsi tra le 500 fotografie preferite del sito. Solo oggi più di 3000 visualizzazioni

martedì 24 settembre 2013

Penguins

Penguins by Manuel Buetti
Penguins, a photo by Manuel Buetti on Flickr.


PINGÜINO
(Spheniscus Magellanicus)
NI bobo ni niño ni negro
ni blanco sino vertical
y una inoncencia interrogante
vestida de noche y de nieve.
Ríe la madre al marinero,
el pescador al astronauta,
pero no ríe el niño niño
cuando mira al pájaro niño
y del océano en desorden
inmaculado pasajero
emerge de luto nevado.

Fui yo sin duda el niño pájaro
allá en los fríos archipiélagos:
cuando él me miró con sus ojos,
con los viejos ojos del mar:
no eran brazos y no eran alas,
eran pequeños remos duros
los que llevaba en sus costados:
tenía la edad de la sal,
la edad del agua en movimiento
y me miró desde su edad:
desde entonces sé que no existo,
que soy un gusano en la arena.

Las razones de mi respeto
se mantuvieron en la arena:
aquel pájaro religioso
no necesitaba volar,
no necesitaba cantar
y aunque su forma era visible
sangraba sal su alma salvaje
como si hubieran cercenado
una vena del mar amargo.

Pingüino, estático viajero,
sacerdote lento del frío:
saludo tu sal vertical
y envidio tu orgullo emplumado.

Pablo Neruda

martedì 10 settembre 2013

Enfojer - L'ingranditore fotografico per smarphone.

Fino ad oggi ero convinto che la stampante fosse l'unica periferica che mi permettesse di stampare foto fatte con lo smartphone. Ma non è esattamente così che stanno le cose.


FOJO from Fojo on Vimeo.

Quattro ragazzi croati hanno un sogno, riuscire a realizzare l'Enfojer: un ingranditore fotografico (simile a quello classico utilizzato per stampare fotografie partendo da un negativo) che funziona mettendo uno smartphone al posto della pellicola.

Per realizzare questo sogno gli ideatori dell'Enfojer si sono affidati al sito di raccolta fondi indiegogo.com e, mentre sto scrivendo, hanno già raccolto 16255 dollari dei 100000 necessari per far partire il progetto.

Se vi interessa saperne di più e/o sostenere il progetto:

http://www.indiegogo.com/projects/enfojer-portable-smartphone-photographic-enlarger

 

domenica 8 settembre 2013

Ladibird, la fotocamera che si indossa sul cellulare

Si chiama Ladibird e, come per i prodotti QX10 e QX100 di Sony (vedi post precedente), è un accessorio che va a completare le possibilità fotografiche del vostro iPhone 5.



Promette una qualità fotografica migliore di quella delle fotocamere compatte e dei telefonini e, permette di utilizzare le foto scattate con gli applicativi presenti su iOs



Tre intraprendenti giovani di Singapore stanno attualmente promuovendo il prodotto sul sito di crowfounding indiegogo.com, mentre sto scrivendo è già stata di poco superata la cifra di 20000 dollari necessaria per mandare in produzione il ladibird, i siti di raccolta fondi permettono a chi contribuisce di avere dei vantaggi, in questo caso si ha la possibilità di ricevere in anteprima alcuni dei primi ladibird prodotti: vi informo che sono ancora disponibilli 250 ladibird a 167 dollari al posto dei 315 previsti per il prodotto smerciato nei nostri negozi.
Se siete interessati: http://www.indiegogo.com/projects/ladibird-attach-a-high-tech-portraiture-camera-to-your-iphone-5/x/4689026

venerdì 6 settembre 2013

Sony QX10 e QX100, una macchina fotografica a metà?


Su internet di cose strane e curiose se ne vedono parecchie ma questa, che presto troveremo sugli scaffali dei negozi di elettronica, non l'avevo mai vista.

Si tratta dei prodotti QX10 e QX100, a guardarli sembrano due semplici obiettivi in realtà sono delle sofisticate macchine fotografiche digitali senza lo schermo, avete capito bene, senza lo schermo perché si collegano via wifi al vostro cellulare che, grazie ad un software Sony, funge da visore ed apparecchio di controllo.


Il modello più costoso e sofisticato è il QX100 possiede sensore, processore e ottica già impiegati nella Cyber-shot RX100 II. Il sensore è un BSI-CMOS da 1″ (13.2×8.8mm) da 20.2-megapixel , l'ottica Carl Zeiss con un apertura massima che lavora da f1.8 a f.4.9 è molto luminosa, la focale varia da 28 a 100mm.
La sorellina QX10 possiede un sensore BSI-CMOS da 1/2.3″ (6.17×4.55mm) ad una risoluzione da 18.2-megapixel con una lente Sony G con zoom da 25–250mm.
La QX100 e la QX10 comunicano via Wi-Fi con cellulari android e iOS, possono operare sia collegati fisicamente che scollegati, addirittura possiedono la filettature per il montaggio su cavalletto per un eventuale utilizzo a distanza.
Con batteria e carta di memoria la  QX10 pesa solo 105g e la QX100 179g.

La Sony QX10 sarà in vendita a $ 250, mentre la Sony QX100 sarà in vendita a $ 500, entrambe nei negozi entro la fine del mese di Settembre.

Se vi interessasse approfondire l'argomento il sito dpReview ha messo il prodotto sul banco di prova.

martedì 3 settembre 2013

HDR? Si, ma non troppo.

A differenza dell'occhio umano, che distingue livelli di luminosità molto distanti da loro, la macchina fotografica non riesce ad operare altrettanto bene. Quando scattiamo una fotografia capita che il sensore della macchina fotografica non registri tutti i livelli di luminosità e, che a causa dei limiti del sensore dell'apparecchio, aree eccessivamente luminose diventano bianche mentre le aree estremamente buie diventano nere.

Se dobbiamo fotografare una situazione con un alto contrasto luminoso ci viene in aiuto la tecnica HDR (High Dynamic Range), si tratta di fare un serie di fotografie ad esposizioni diverse per fondere gli scatti in un unica immagine.


Sensibilità: ISO 100
Apertura diaframma: f/16
Tempo di scatto: 1/25

A sinistra uno scatto di Palazzo Federale a Berna utilizzando i valori di scatto suggeriti dall'esposimentro della macchina fotografica (0ev)







Sensibilità: ISO 100
Apertura diaframma: f/16
Tempo di scatto: 1/100

Il medesimo scatto sottoesponendo di 2 stop (-2ev)









Sensibilità: ISO 100
Apertura diaframma: f/16
Tempo di scatto: 1/6
Stesso scatto ma sovvraesponendo di 2 stop (+2ev)








 Il risultato della fusione delle tre immagini

Bundeshaus Bern HDR

In una situazione di basso contrasto oltre all'esposizione corretta faccio uno scatto sovvreaesposto di +1ev ed uno sottoesposto di -1ev, se non basta per far emergere i dettagli dalle ombre o dalle alte luci aumento la differenza di esposizione a 2 stop ottenendo (0ev, 2ev, -2ev) c'è chi ne fa magari 5 con uno stop di differenza (0ev, 1ev, 2ev, -1ev, -2ev).

Per la fusione delle immagini esistono sul mercato dei programmi che agevolano il processo senza dover utilizzare i livelli di photoshop.
Ho iniziato utilizzando photomatix che però generava immagini troppo artefatte per i mie gusti.

Una delle prime sperimentazioni:
Monte Gambarogno HDR


Dopo alcune prove e tentativi ho acquistato il pacchetto Nik Collection che contiene il plugin HDR Efex Pro che da ottimi risultati, il plugin per Aperture soddisfa maggiormente i miei gusti permettendomi di ottenere immagini HDR più naturali.

Ponte Berna (0ev,1ev,-1ev) con un piccolo lavoro di postproduzione per concentrare lo sguardo verso le case.
Bern under the bridge

Imbarcadero S.Nazzaro (0ev, 1ev,-1ev)
Imbarcadero San Nazzaro








domenica 1 settembre 2013

Hearts

HeartLoveLoveWood LoveRose Bud HeartLove reading

Hearts, un set su Flickr.

A volte, rivedendo le proprie immagini, ci si accorge di avere fotografie scattate in luoghi e momenti diversi contenenti lo stesso tema. É quando mi é capitato questa mattina caricando l'ultima foto su flickr. Ho così creato il nuovo Set "Heart"

sabato 10 agosto 2013

Cascata d'Efra

Cascata d'Efra by Manuel Buetti
Cascata d'Efra, a photo by Manuel Buetti on Flickr.

Questa é la cascata che si trova all'inizio della Val Redorta, dopo il grotto Efra di Sonogno.

domenica 28 luglio 2013

Brissago Fireworks

Brissago Fireworks by Manuel Buetti
Brissago Fireworks, a photo by Manuel Buetti on Flickr.

Siamo tutti in attesa della festa naziona e qualcuno già ci delizia con un piccolo anticipo.
Questa sera sono stato piacevolmente sorpreso dai fuochi d'artificio di Brissago che, contrariamente da quelli di Ascona, sono direttamente visibili dalla terrazzina di casa mia a S.Nazzaro. La prospettiva schiacciata è data dalla notevole distanza da Brissago.
Per poter fotografare i fuochi ho messo la 7D su cavalletto, disabilitato gli stabilizzatori dell'obiettivo, alzato lo specchio della macchina e messo l'autoscatto di 2 secondi. Tutto ciò per ottenere l'immagine più nitida possibile, senza il "mosso" causato da eventuali vibrazioni.
Ho tolto l'autofocus, tirato il tele a 300mm, e sperimentato diversi tempi di esposizione, passando dai 25 secondi ai 10.
Il valore iso era a 100 per avere il minor rumore possibile.

sabato 27 luglio 2013

cinema corso

cinema corso by Manuel Buetti
cinema corso, a photo by Manuel Buetti on Flickr.

Progetto dall' architetto Rino Tami (Monteggio Canton Ticino, 7 agosto 1908 – Lugano 15 marzo 1994). E' stato inaugurato nel 1956 con la proiezione del film "L' uomo che sapeva troppo" di Alfred Hitchcook e, con 550 posti, é il cinema piu' grande della Svizzera Italiana. E' nella lista degli edifici protetti Svizzeri.

giovedì 25 luglio 2013

lunedì 22 luglio 2013

Creative Soft Focus Portrait

Ero alla ricerca di uno scatto creativo. Giocando con lo sfocato dell'obbiettivo canon 28 mm 1.8 USM ecco cosa ho ottenuto.
Capisco i puristi che avranno da ridire sul fatto che l'occhio non é a fuoco, confesso che di scatti con il fuoco sull'occhio ne ho, ma nessuno capace di restituire quest'impalpabile atmosfera da sogno.

venerdì 19 luglio 2013

Bicycle

Bicycle by Manuel Buetti
Bicycle, a photo by Manuel Buetti on Flickr.

Double Pairs

Double Pairs by Manuel Buetti
Double Pairs, a photo by Manuel Buetti on Flickr.

Sull'alpe di Neggia il tempo non era dei migliori. Mi mancavano pochi metri per raggiungere il punto più alto della strada che porta verso Indemini, mentre guardavo il bianco infinito delle nuvole quattro persone attraversarono la strada dinnanzi a me. Per questo scatto ho deciso di mantenere la corretta esposizione sulle persone lasciando sovraesporre le nuvole.

domenica 14 luglio 2013

Luoghi che si nascondono

LETTERE by Manuel Buetti
LETTERE, a photo by Manuel Buetti on Flickr.

Ci sono dei luoghi che non voglione essere fotografati. A volte ti illudono; sembrano fotogenici, disponibili, ma appena li osservi attraverso il mirino ecco che ti dimostrano tutta la loro timidezza. Si nascondono.
Con la macchina fotografica appoggiata al mio viso sono quindi alla ricerca di qualche cosa. Ma cosa?
Sperimento punti di vista insoliti ma niente da fare, provo sfocature estreme ma ancora nulla.
Magari tra poco passerà qualcuno di interessante?
Mentre aspetto comincio ad interrogare i piccoli dettagli che mi si presentano davanti al naso, componendo e ricomponendo immagini.
Ecco una vecchia porta. Sono testardo. Qualche cosa troverò!

sabato 13 luglio 2013

sabato 6 luglio 2013

Bicycle

Bicycle by TheLostFrame
Bicycle,
La luce violenta di mezzogiorno e lo sfondo in ombra hanno contribuito ad evidenziare le forme della bicicletta. L'insolita composizione, che include una buona porzione di pavimento, è stata fatta per creare il curioso gioco di contrasti ulteriormente sottolineato dall'utilizzo del bianco e nero.

venerdì 5 luglio 2013

Eye

Eye by TheLostFrame
Eye, a photo by TheLostFrame on Flickr.

Per mia figlia Elisa la fotografia è come un gioco: si nasconde e mi chiama " papaaaaah". La cerco, so già dove si è messa, le lascio però il piacere di non farsi scoprire subito. Mentre mi osserva con soddisfazione prendo la macchina e click! "trovata!"
Poi viene a vedere la fotografia ed ecco che corre via per nascondersi nuovamente, chissà dove si sarà nascosta questa volta?

Blueberry

Blueberry by TheLostFrame
Blueberry, a photo by TheLostFrame on Flickr.

domenica 26 maggio 2013

Bokeh?

Bokeh
Bokeh è un termine del gergo fotografico derivato dal vocabolo giapponese "boke", che significa "sfocatura".
Poppies
La parola bokeh indica propriamente le zone contenute nei piani fuori fuoco di un'immagine fotografica e la qualità estetica della sfocatura.
Il fiore e la farfalla
Il concetto di bokeh è legato alla nozione di profondità di campo; la manipolazione del valore di apertura di diaframma, che agisce sulla profondità di campo, permette di ottenere la quantitá di Bokeh desiderata ( più basso è il valore dell'apertura di diaframma, minore sará la profonditá di campo e maggiore quindi la possibilitá di ottenere dello sfocato).
Lumi Finale Ligure